Costruzione Artificiali Artigianali

Il Fiume Bormida

Introduzione

Tratto piemontese, dall'attraversamento con il confine con la Liguria, nei pressi di Bistagno, fino alla confluenza con il fiume Tanaro, nei pressi di Alessandria. Fiume assai ricco di acque, con piene spesso pericolose ed alcuni argini facili alla tracimazione. Nel tratto piemontese ha un andamento assai lento, con corrente costante ma mai violenta (tranne, appunto, nel corso delle violentissime piene). Praticamente assenti raschi e rapide, se non artificiali, alterna tratti a greto largo  con spianate scarsamente profonde con tratti piu' strette con buche di diversi metri d'acqua. La valle del Bormida pur non avendo (almeno nei tratto piemontese) aspetti paesaggistici eccezionali, riscuote un certo successo fra i pescatori dilettanti per la buona possibilita' di cattura offerta.

Foto fiume bormida

Giudizio

Nel tratto piemontese, la qualità delle acque non eccelle; la densita' del pesce e' abbondante  ma non uniformemente distribuita per tutto il corso: bisogna conoscere le buche e le prismate giuste e soprattutto le tecniche di pesca.

Varietà di pesci presenti

Trota fario, trota iridea, alborella, barbo dorato,  cavedano, striscia, carpa (tutte le qualita'), tinca, carassio, scardola, luccio, black bass, aspio, siluro, pesce gatto.

Difficoltà

Non sono segnalate particolari difficolta', salvo la necessita' in talune postazioni di effettuare lanci nell'ordine di almeno 25/30 metri, per cui sara' necessario munirsi di un'attrezzatura adeguata.

fiume bormida alessandria acqui tortona

Semine effettuate

Le semine avvengono senza scadenze fisse delle qualita' di pesce piu' diverse. Frequenti le discese di notevoli esemplari di trote iridee e fario (anche di notevoli dimensioni), seminate in primavera nel tratto ligure a monte.

Particolarità di rilievo

Non sono segnalate particolarita' di rilievo.

Esche

Per le tecniche a fondo qualunque esca va bene, (purche' preceduta appunto da una buona pasturazione preventiva). Notevoli come dimensioni le catture effettuare, indifferentemente a galleggiante od a fondo, con esche naturali tipo il lombrico d'acqua ed la gattina. Per le tecniche a fondo abbastanza soddisfacente anche il lombrico di terra o di letame. Per le tecniche a galleggiante, esche stagionali piu' remunerative amarena e sambuco (in stagione).  Il granturco, pur senza dare i risultati notevoli delle esche di stagione, e' ugualmente un'esca validissima e consente qualche sorpresa anche di  notevoli dimensioni sulla carpa. Con le tecniche a spinning si posso insidiare siluri, cavedani, aspi, trote e lucci anche se rari, consiglio quindi per chi vuole tentare una tecnica polivalente (tutti i predatori sopra elencati al di fuori del siluro che esige un'attrezzatura specifica) una canna da lancio sui 2 mt, una buona lenza in bobina del 20, e come esche una bella serie di minnow sia galleggianti che affondanti che floating alcuni con colori sgargianti ed inusuali ed altri con colorazioni naturali, una dimensione media che funziona sempre sono i 7cm, ma si può tentare anche con qualcosa di più grosso, non dimenticateci i cucchiaini del 2 e del 3 ottimi per il cavedano.

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Tecniche di pesca

Non sempre si acchiappa, ma quando si acchiappa, si acchiappa bene. Le catture sono spesso notevoli sia a livello di quantita' che di dimensione. Evitiamo di andare a pescare in Bormida scegliendo il posto a caso in quanto il pesce non e' uniformemente presente e si rischiano pesanti cappotti. Abbiamo 2 scelte: primo, farci accompagnare da qualcuno pratico del fiume; secondo (e soprattutto in mancanza di attuare la prima possibilita'), rechiamoci a fare un paio di giri perlustrando le sponde e individuando eventuali pescatori in azione: ne ricaveremo informazioni preziose. Buone tutte le tecniche a fondo, specialmente se utilizzate dopo aver operato una buona pastura preventiva localizzata. Valide anche alcune tecniche a galleggiante, con l'accortezza di utilizzare canne di una certa lunghezza per poter pescare anche a notevole profondita'. Non dimentichiamo, infatti, che i raschi sono pressocche' assenti, e che sotto le prismate ci sono fondali anche di 6/7 metri: pescare con una canna inferiore ai 4 metri significa correre il rischio di essere poi pesantemente penalizzati. Un cenno merita senza dubbio la pesca al siluro, qui praticatissima soprattutto nei giri d'acqua con fondo sabbioso e notevole profondita' e nei pressi delle prismate. Il siluro, pur provocando tutti i danni che purtroppo ben conosciamo, ha qui motivato la formazione di agguarritissime squadre di "silurai" che impazziscono letteralmente per tale pesca. Per la pesca al siluro con la tecnica a spinning consiglio una canna robusta in grado di lancia 80/100 gr, di buona lunghezza sopra i 2,10 mt, in bobina un bel trecciato da 65lb ed una bella scorta di minnow affondanti di generose dimensioni, dai 12 ai 25 cm, meglio se con sistema rattling con una bella paletta pronunciata che li faccia affondare velocemente, ottimi anche gli snodati delle stesse dimensioni e ancora grossi siliconici ben piombati da battere sul fondo.

Il siluro quel che non concede al pescatore dal punta di vista gastronomico, lo offre abbondantemente a livello adrenalinico: il recupero di un siluro da 15/20 kg. e' quanto di meglio possa offrire la pesca in acqua dolce. In piu', anche per i piu' fanatici sostenitori del no kill (fra cui lo scrivente si annovera), davanti ad un siluro retrocedono dalle loro ferree convinzioni e si concedono una bella foto ricordo: e' una cattura che salvera' parecchi chili (se non quintali - negli anni) di pesce.  Invece consigliamo vivamente il no kill sul barbo e sul cavedano: in alcune passate e con la tecnica giusta e' possibile in una giornata asportare parecchi chili di pesce. A causa della discutibile qualita' dell'acqua il pesce e' commestibile ma sicuramente non buonissimo, percio' riposta la canna giriamo il cestino e...........grazie del divertimento ed arrivederci alla prossima giornata di pesca. 

Percorso, cartina e regolamenti

bormida fiume della provincia di alessandria pesca a spinning e alla carpa, cavedano aspio e trote bormida fiume della provincia di alessandria pesca a spinning e alla carpa, cavedano aspio e trote

Elenco delle più vicine uscite autostradali

Il tratto piu' a monte del corso piemontese del fiume Bormida non ha uscite autostradali particolarmente comode.  Si consiglia di fare il punto sulla citta' di Acqui Terme, tuttavia priva di uscite autostradali. Per il tratto intermedio, invece, e' utilizzabile il casello di Ovada. Per il tratto finale, fino alla confluenza con il Fiume Tanaro, si consiglia l'utilizzo dell'uscita di Alessandria sud.

Approdi

Essendo seguito il torrente per tutta la sua lunghezza da piu' strade asfaltate e non, non vi sono particolari problemi ad accostarsi alle sponde.  

Cartina

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